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Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi.
Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.
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REGALINO DEL GIORNO
(ovvero, dacci oggi il nostro software quotidiano)
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Un piccolo viaggio, tutto per me e ELMO, domani. Finalmente!
Alla ragazza che ogni tanto passava a trovarlo regalava le immagini sbiadite di cose a lui care: un'auto grigia posteggiata sotto il balcone, il vento che si scontra con la velocità. E poi lo sguardo penetrante che accompagna le parole pesanti.
Si possono dire infiniti addii, forse.
Ma non si può dire addio all'infinito dentro noi.
"La notte è calda, la notte è lunga, la
notte è magnifica per ascoltare storie. Requiem" (Tabucchi)
Ho sognato, talvolta, di essere un animale ramingo della notte, di quelli tetri e oscuri che si aggirano vagolando e ululando, oppure raspano tra le macerie. Ma, benchè si possano sognare le fantasie più bizzarre, c'è un modo d'essere che è nostro e ce ne sono altri miliardi che non hanno nulla a che vedere con noi.
Forse, quando proprio riesco ad essere animale notturno, sono piuttosto colei che va con una fioca luce, come le piccole stelle, con le ondivaghe lucciole tra i cespugli. Piccolo punto luminoso, vorrei portare con me storie che tengano lontano l'affanno del giorno, qualunque esso sia.
Avvolgetevi la mente nel domopak
spruzzatevi sugli occhi un po' di chanel
aspirate a piene narici polvere di pepe
indossate qualcosa che vi renda impossibile
muovere bene le spalle
circondatevi di un popolo querulo
e pedante di questuanti lazzaroni pentiti
(provvisoriamente pentiti, s'intende)
chiudete tutte le vostre
piccole cose di pessimo gusto
che tante sicurezza danno al cuore
in tanti scatoloni
impilateli alla rinfusa
questa sono io
ora
sappiate che se sarò lungamente assente unoi solo sarà il colpevole: TELECOM.
tra scatoloni, dvd, pc, bambini, aspirapolvere, libri, quaderni, gesso, lavagna verifiche registri....
impazzire, semplicemente
"Ogni giorno io trascorrevo in tram almeno unʼora e mezzo. Bene, chi non sa può forse credere che, viaggiando su quel mezzo pubblico quarantacinque ore ogni mese, in capo allʼanno uno debba avere fatto centinaia di conoscenze, decine di amicizie.
Per esempio, quelli che per ragioni di lavoro prendono ogni giorno lʼaccelerato fra Follonica e il paese mio, li vedrete salutare dal finestrino casellanti e capistazione, preoccuparsi se a Giuncarico non sale, come ogni mattina, il Marraccini, e poi domandare perché e come sta, ai conoscenti. [...]
Qui no. Ogni mattina la gita in tram è un viaggio in compagnia di estranei che non si parlano, anzi di nemici che si odiano. Cʼè anche un cartello che vieta le discussioni col personale, e minaccia lʼarticolo 344 del codice, contro lʼingiurìa nei suoi confronti. Così la gente subisce spaurita e silenziosa i rabbuffi gutturali del bigliettaio, che sollecita continuo e insistente di andare avanti, come facevano un tempo le zie dei casini, e dosa parsimoniosamente lʼapertura delle porte automatiche, e ci richiama quando necessario al regolamento. «Siamo passibili di sanzioni disciplinari» precisa." Il seguito su Argoblog.Collaborò attivamente con varie case editrici, riviste, quotidiani contribuendo significativamente al fermento culturale italiano nel dopoguerra. La sua opera narrativa è caratterizzata da punte di ribellione verso un establishment culturale, a cui peraltro apparteneva, e da un'attenta analisi dei costumi sociali dell'Italia del boom economico, tanto che alla finzione narrativa si mescolano spesso brani saggistici che sfociano sovente nella sociologia. Dopo un periodo di oblio pressoché totale, nel 1993, la biografia di Pino Corrias, Vita agra di un anarchico, edita da Baldini & Castoldi, ne riporta in auge l'opera, notevole per la qualità della scrittura, e l'attualissima vena antimoderna.
Un secondo tentativo critico per salvare l'autore grossetano dall'oblio è stato condotto dall'ISBN Edizioni e da ExCogita (la casa Editrice fondata da Luciana Bianciardi, figlia dello scrittore) nel dicembre 2005 pubblicando il primo volume della sua opera omnia intitolata emblematicamente L'Antimeridiano, polemizzando con la rinomata collana dell'editoria italiana de I Meridiani della Mondadori dedita alle raccolte più ampie e complete dei maggiori autori di tutti i tempi. Nel gennaio 2008 un secondo volume ha raccolto l'intera sua produzione giornalistica.

