![]()
Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi.
Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.
wilcoyote in Requiem doppio
utente anonimo in Alice allo specchio
wilcoyote in Alice allo specchio
wilcoyote in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
profemate in Alice allo specchio
riuriuchiu in segreti presidenzial...
wilcoyote in segreti presidenzial...
| Vedi altri media |
abreast
albatros900
alebenfenati
Bellafronte Cornelio
Depablog
DIZAON (Trêve de diplomatie punto e basta )
EkipA, una squadra vincente
Falecio contro tutti
Francesca
giuseppe merico
I am the Stig
ibridamenti
il blog del Barone
Il blog della comunicazione politica
Il Blog di Orpidio Buttazzi
La Famiglia dell'Angolo
la stanza di Dora
la tana dello scorpione
Le Avventure di Madame Revanche
maledettamente bene
Minimazione
monicamarghetti
nonsolomamma
omissis
Pensieri... parole... senza omissioni
QuoteCrossing
racconti e storie
Riccio di Sole
succede@catepol
tutto doppio
TYVA, detta anche prosperina
Vi racconto...
vita beffarda!
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
marzo 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
abbozzi di poesia
amici
appunti
assenza
auguri
autoironia
bambini
cartoni
cinema
citazioni
impegno
letteratura
musica
ottimismo
passato
pausa
pessimismo
presente
scuola
sentimenti

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
REGALINO DEL GIORNO
(ovvero, dacci oggi il nostro software quotidiano)
visitato *loading* volte
iL RIFERIMENTO è a QUESTO POST.
Premesso che questa è una vittoria
HONORIS MINARUMQUE CAUSA...
consegno la medaglia virtuale a - sorpresi? - ALBATROS !!!!
Nei vostri interventi ho ritrovato in genere le mie idee, il che significa che siamo abbastanza simili, oppure che sono la solita limpida acqua di cui tutti capiscono al primo impatto la natura e i pensieri, oppure che non sono affatto limpida, ma siete bravi voi a capirmi! Chissà!
Voglio aggiungere ai vari contributi ancora una mia riflessione schematica:
VISIONE MANICHEA STILE TESSAROLO: atteggiamento positivo= volontà di vivere in piena libertà le proprie aspirazioni e i propri istinti, non considerando certe assunzioni di responsabilità come un valore aggiunto nella vita, evitando dunque ogni complicazione; atteggiamento indifferente, se non negativo= ricerca ostinata della difesa dei valori della famiglia, spesso con penalizzazione di ambizioni personali.
VISIONE MANICHEA CONTRAPPOSTA CHE IO POTREI ADOTTARE: atteggiamento positivo= volontà di far quadrare tutto, un colpo al cerchio un colpo alla botte, dividendosi tra famiglia-lavoro-sentimenti-passatempi senza sentirsi privati di qualcosa, perché si opera secondo valori di riferimento e senza perseguire obiettivi singoli in maniera ossessiva; atteggiamento negativo= ricerca della propria soddisfazione personale con il minimo di compromessi e di sacrifici possibile, senza considerare che alla maggiore fatica spesso corrisponde anche un maggior “guadagno” (termine brutale, lo so!).
Sebbene la tentazione di schierarsi per la seconda visione sia molto forte in questo periodo di viscerale e incontenibile entusiasmo materno, mi rendo conto che tutte le visioni che nascono da situazioni soggettive e dividono il mondo drasticamente in bianco e nero sono sbagliate. Nessuna è in realtà giusta, perché nessuna tiene nel giusto conto le sfumature dell’animo umano, quelle che costruiscono gli affetti e le scelte di vita ancor più di qualunque principio teorico.
Mi spiace, però, che sempre più si enfatizzino come pesi insopportabili fatiche che sono assolutamente naturali e che si faccia propaganda, invece, a stili di vita che prevedono non meno onerose fatiche “artificiali”. Ma questo potrebbe anche essere un altro post…
Stimolata dal post di nonsolomamma su ciò che si pensa dal primo parto in poi, trasformo in post mio quanto ho scritto commentandola, affinchè tutti sappiate...
... come cambia il comportamento dell'essere umano dopo che è diventato genitore (alcune situazioni esemplari):
- cade un cioccolatino per terra >> prima: si getta via, terrorizzati dai microbi raccolti, dopo: si raccoglie rapidamente e si introduce in bocca con noncuranza, tanto se non è ancora morto il nano, che si caccia in bocca di tutto...
- qualcuno in famiglia si fa un taglio da cui esce un fiotto di sangue>> prima: rischiavate lo svenimento, dopo: con tutte le escoriazioni, tagli, abrasioni che avete medicato, non avreste problemi neanche a soccorrere uno squadrone di marines feriti
- vedete un ubriaco che vomita a lato della strada>> prima: conati immediati e prolungati, finchè non è fuori dal campo visivo, dopo: pensate che almeno non vi vomita addosso.
- sabato, ore 22>> prima: vi ritrovate con gli amici in piazza per decidere dove andare, dopo: vi siete già semiassopiti 3 volte, ma i nani imperterriti saltano sul divano gridando "gioca, gioca!", mentre voi studiate il sistema per portarli a letto e, finalmente, dormire.
Elmo: "mamma, ma gli angeli sono maschio o femmina?"
Eh, sì, ogni filosofo, prima o poi, si ritrova a discutere del sesso degli angeli!
;-)
fotografia da http://www.flickr.com/photos/solino/468286147/in/set-72157594296413980/
Recensire un amico scrittore non è mai un'operazione letteraria, a meno che non si voglia compiere lo sforzo di estraniarsi dal proprio vissuto per essere giudici oggettivi (cosa che non ho certo intenzione di fare in questa soggettivissima sede!).
Se poi l'amico in questione è un autore con cui si sono condivise più esperienze di scrittura, presentare una sua opera è come dar rilievo a una parte di sè o a qualcosa che spesso vi è molto vicino.
- La sindrome di Rostand, racconti di Luciano Rossi, ed. Albalibri
In primo luogo, merita un accenno la natura maliziosetta e, ahimè, un po' maschilista della sindrome in questione: essa emerge dal carteggio tra il dottor Delamour e Edmond Rostand, di cui cito un piccolo stralcio di seguito.
"... vorrei chiederle, caro Maestro, l'autorizzazione a chiamare Sindrome di Rostand un morbo solo maschile (...) Le loro vittime sono solo donne (...) I portatori sani di questa sindrome, gli untori del morbo, sono bravi narratori, capaci, raccontando le loro storie, di catturare morbosamente l'attenzione femminile.Ciò può causare in alcune signore di tutte le età uno straniamento, una sognante apatia che sfiora la psicosi..."
Il seguito lo lascio alla vostra immaginazione!

A parte lo scherzetto pseudopsichiatrico di una simile teorizzazione, i dieci racconti che compongono la raccolta presentano personaggi conturbanti, curiosi, sognatori.
La lettura di queste pagine, in assoluto briose e piacevoli, è per me occasione di una fuga in mille colloqui passati, in citazioni, ricordi, scambi di vedute.
Allora io vi dirò che di lady Annabel Burns nel primo racconto ammiro il portamento seducente, con la certezza di averle donato le mie mani...
(guai se l'autore osasse smentire!)
Vi auguro di scoprire da soli i misteri di Claudia e il fascino molto concreto di Elettra e di gustarvi i decisi personaggi maschili e le seducenti e spesso evanescenti figure femminili.
Per me lasciate che conservi la sensazione di una presenza sfuggente, solo immaginata e quindi purissima assenza: la Saffo a cui l'autore indirizza una lettera, che associo del tutto arbitrariamente a un mio periodo non sereno, di quelli che si guardano, tuttavia, come le tempeste scampate una volta giunti in porto, come un bagaglio che deve dare più forza e più saggezza per il futuro.
et voilà...

forse alcuni tra voi vorranno sapere quali somme verità stesse enunciando il filosofo quando il fotorepoter caroziggy lo ha così sorpreso...
ebbene, per amor di verità vi devo confessare che...
STAVA VERGOGNOSAMENTE CONTRATTANDO IL TAGLIO DELLE UNGHIE DEI PIEDI!
Alessandra spinge un passo avanti all’altro, con la felicità che deriva dalla sensazione di non avere alcun impedimento fisico. Collocare i piedi sulla strada, in leggerezza e scioltezza e sentire che la caviglia, il ginocchio, l’anca si allineano e imprimono un’ondulazione alla figura, una dolcissima piega per contrapposto che sembra annullare ogni imperfezione fisica. L’eco in controcanto dei cinguettii e sussurri naturali, che il traffico cittadino non riesce più a coprire, appena le case si diradano. Un vento dal sapore caldo di mare trascina piccole foglie e pezzetti di carta all’angolo di un portone.
Su uno di questi è disegnata una piccola mongolfiera colorata. Per altri può non essere nulla, per lei è il frammento di un ricordo, pensa.
Il ricordo è un vizio che si coltiva presto. A vent’anni spesso fa male, perché pensiero vicino di qualcuno che si allontana, che ti fa compiere gesti solo in rievocazione di altri, ti fa muovere come una marionetta dai fili ingarbugliati.
Ma dopo i trenta quel vizio può essere un piacere, a volte più malinconico e amarognolo, ora squisitamente delicato e carezzevole. In quella mongolfiera - al Tivoli, ricordi? - c’è l’aria fresca di un paese lontano, c’è la frenesia delle prime vacanze indipendenti, c’è la scoperta del mondo e c’è lui com’era all’inizio di questo cammino. Di un viaggio che sta durando ben più di una vacanza.
Alessandra, lo ricorda distintamente, non sapeva scegliere. Aveva perso tempo più volte, intrecciando relazioni sbagliate che non sapeva approfondire, per insensibilità e orgoglio, per pregiudizio e frettolosa inconcludenza, per desiderio di novità e vanità superficiale.
Ora voleva stare da sola, pensare a sé, senza nessun legame a forzare le sue scelte.
(Il suo ricordo è così vivo che parla di sé al presente.)
Eppure, non si può rifiutare una passeggiata nella notte. Il posto non è romantico: l’hotel, troppo vicino all’autostrada, è un incrocio tra una locanda per camionisti e un albergo a ore per coppie clandestine. Il rumore che domina è quello dei motori lanciati sulle tre corsie senza traffico. Cosa può mai succedere, di coinvolgente, in un posto così brutto?
Lui, ecco cosa può succedere. Lui che ha preparato, come è nel suo stile, ogni particolare, ogni parola, per ore, per giorni. Lui che ha fatto fatica per nulla, perché neppure lei lo sta a sentire…O forse sì? Se riaffiora ancora ogni parola nella frase, limpida e al suo posto…
Lei sente ancora meglio, però, la tensione irrinunciabile, quella che fa cambiare il parere della ragione, sente l’istinto che non dà nessun perché delle azioni.
Sente il bacio inesperto, che richiede il contraccambio.
Lei ancora non lo sa, ma quello è il contraccambio di una vita.
ASSOCIAZIONE 'IL GIUNCO' (ONLUS)
villaggio Brugherio, 55 Sede degli incontri:
I - 20047 BRUGHERIO MI Casa Comunale del Volontariato
tel 039 870 366 via Oberdan, 83
E-mail: asgiunco@gmail.com
Sito: www.ilgiunco.org
La legge finanziaria (legge 23-12-2005 n° 266 – art. 1 – comma 337) ha previsto la destinazione, in base alla scelta del Contribuente, del CINQUE PER MILLE dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del VOLONTARIATO, ONLUS e ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE.
L’ associazione IL GIUNCO – ONLUS, di Brugherio è tra queste, come appare dall’elenco della AGENZIA DELLE ENTRATE.
Poiché IL GIUNCO è certamente noto alle Autorità Scolastiche e Comunali per la sua attività di sostegno ai giovani inseriti nel progetto “IL GIUNCO E LA SCUOLA” (2006-2007), siamo grati a tutti i Contribuenti che vorranno destinare questa quota alla nostra associazione.
Nello spazio apposito della prossima dichiarazione dei redditi sarà sufficiente indicare il CODICE FISCALE de IL GIUNCO
94 51 89 80 159
IL GIUNCO garantisce che tale quota sarà interamente inserita nel fondo per le borse di studio, dei ‘crediti’ per materiale didattico, per gli aiuti alle famiglie e per i costi delle ore di lezioni di sostegno previste per i 60 giovani inseriti nel programma e, se sarà possibile, anche per quelli che sono ancora in attesa di decisione su proposta delle Autorità Scolastiche e dei Servizi Sociali.
Grazie.
ASSOCIAZIONE “IL GIUNCO” - BRUGHERIO
Tutti aspettano la Pasqua, oggi. Molti le sono già andati incontro sulle vie della montagna e del mare, confidando in una laica vacanziera resurrezione dalle fatiche di ogni giorno.
Esco coi miei figli, nella mia città di sempre, ma so che per loro è un altro mondo, per un diverso modo di guardare e sentire. Il mio viaggio di oggi è cercare di cogliere la loro impressione, di farla mia nel mio rinascere pasquale, senza turismo e senza chiese, puro spirito di vita.
Ringrazio, allora, di avere Elmo, che guarda il bancone del macellaio e mi fa notare tutte sfumature delle frattaglie di capretto e la forma curiosa di alcuni pezzi di carne: quella è morte coi residui della vita, al servizio della vita.
Ringrazio di avere Lorenzo, che ha spalancato per la prima volta i suoi occhi verso il cielo primaverile, rinnovando in me lo stupore primigenio della contemplazione dell'azzurro sereno senza fine, la percezione degli odori, che cambiano andando verso la periferia, finchè l'erba dei campi non diventa sovrana.
Che questi giorni portino anche a voi la sensazione della vita, il più umano dei sentimenti.
Chiedo venia per i post promessi, preannunciati, lasciati in sospeso... Temo che stavolta non sarò di parola!
Mi sento in un momento speciale e tutto il resto che avevo in testa è stato ammonticchiato in un angolo per lasciare spazio alle nuove sensazioni.
Le prime in assoluto, fissate su un foglio volante riciclato mentre ero in ospedale, sono ora in una videopoesia.
Il sottofondo musicale è il brano che sentivo nel mio lettore verso la fine del travaglio, non è stato scelto a caso.
Nel momento culminante del parto, invece, la chiavetta mi proponeva "Samarcanda" di Vecchioni: casualmente, uno dei brani che cantavo sempre con Elmo negli ultimi mesi. Suggestive, certe coincidenze!
Se per caso passa di qui, voglio che la runadelnord sappia che la compilation heavy metal che mi ha passato tempo fa è stata decisiva per stimolare le prime contrazioni significative!
Il fruscìo nel parlato è forse un po' fastidioso: temo di avere il microfono rotto e spero di riuscire a sistemare l'audio prossimamente con l'acquisto di uno nuovo. Nel frattempo, beccatevelo com'è; tanto, come si dice, è il pensiero che conta!