Eccomi

Utente: riuriuchiu
Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi. Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.

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lunedì, 28 maggio 2007
concorso "racconta la tua": oltre al danno, il premio!

Attenzione, questo è un concorso con premio!!!!

Nasce dall'esigenza di inserire anche in questo blog qualche patetico elemento di vita vissuta, di quelli che fanno tanta audience mediatica: morosi e amanti che vi scaricano, liti con riconciliazione finale dopo che si è sfiorato il reciproco accoltellamento, controversie con vicini di casa pedanti da sottoporre al giudizio del tribunale dei lettori, moviole di convivenze stroncate dal tempo e tutto il trash che vi sentite di spiattelarci in faccia.
Insomma, aiutatemi a rendere moderno questo spazio con un po' di pattume di pathos nazionalpopolare, dai!

il premio sarà migliore di quelli televisivi: un'opera d'arte di gran pregio, creata e sottoscritta dal vero e autentico pugnetto scarabocchiato di Elmo il filosofo.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 21:33 | link | commenti (58)

sabato, 26 maggio 2007
la curiosità dei lettori

Si sa, è cortesia necessaria e inevitabile soddisfare la legittima curiosità di un lettore, e , chissà, forse anche di altri. Così, alla domanda dell'amico Albatros ...
(Se il primogenito di Riu è un Filosofo (anzi, Il Filosofo), il secondogenito chi è?)
... rispondiamo che, ebbene, trattasi del "sant'uomo" per eccellenza che vive di silenzio, meditazione, pazienza e sopportazione (e magna anche come un grasso frate, a onor del vero).

Scena tipica:
EiF: eh, lolenzino piccolino, ti piacciono le flittelle? eh, sì, eh? lolenzino piccolino che va a caccia di flittelle...tatta ratta tatta tà... (palpando vigorosamente i piedi del fratello)
LiSU: (volgendo gli occhi al cielo con sguardo supplice e devoto) nghè!
Nel frattempo, tutti ci accorgiamo che EiF è bollente e ci precipitiamo a cercare il termometro (depositato sempre in un punto imprevedibile e sufficientemente nascosto della casa dall'ultima persona che ne ha fatto uso) e LiSU viene schiaffato nella sua eremitica culla a riflettere sui mali del mondo, ivi compresa la non ottima salute del fratello.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 23:29 | link | commenti (8)

martedì, 22 maggio 2007
La famiglia ortofrutta

Elmo: "Allora diciamo tutta la famiglia: io sono un pomodoro, il papà è uno zucchino, la mamma è una carota e lorenzino che sta ingrassando è una patata"...

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 22:23 | link | commenti (18)

domenica, 20 maggio 2007
datemi le emoticon reali

Stavo chattando, poco fa, con un blogger che ho conosciuto da alcuni giorni. Sarà che la stanchezza derivante dagli obblighi d'allattamento a quest'ora mi rende poco brillante, sarà che aveva ragione quel tipo che mi ha accusata di essere la persona più rompiballe della storia, fatto sta che ho commesso la difficilmente perdonabile gaffe di chiedere del suo lavoro di domenica mattina.
Lui mi ha cortesemente fatto notare la cosa e con un breve scambio di emoticon ci abbiamo riso su e tutto come prima.
Confesso anche che non è la prima volta nè la prima persona con cui mi capita, come ben sa l'arieteazzurro...

Improvvisamente mi sono ricordata di tante situazioni nella vita reale in cui il finale è stato diverso.

Eppure, a rigor di logica, le emoticon sono nate per introdurre nelle comunicazioni virtuali quello scambio di espressioni fisiche e del viso che la chat non può altrimenti riprodurre. Uno strumento espressivo, cioè, che è in origine nella vita sociale e quindi dovrebbe essere migliore e più efficace dal vivo.

Forse il nostro sorriso è meno brillante e simpatico di quello di una specie di tuorlo d'uovo sodo?
O forse sarà perchè fare clic richiede meno fatica che distendere i muscoli del viso?
smile

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 07:59 | link | commenti (15)

giovedì, 17 maggio 2007
Camilla, puntata 3

Nel giro di mezz’ora seppe abbinare un nome alla chiamata. Aveva richiamato, infatti, e si erano date appuntamento per l’indomani in una città a metà strada.

***

Di lei sapeva solo il minimo indispensabile per identificarla – cioè che aveva i capelli rossi – e che era uscita, o forse usciva ancora, con lui.

E a complicare tutto ci si era messa la pioggia. Appuntamento davanti al bar, mentre l’acqua si accaniva sull’ombrello e lambiva la punta delle scarpe: i pensieri pervasi da incertezza e malinconia penetranti come l’umidità dell’aria.

Una figura dall’andatura veloce e lievemente disarmonica era sbucata dall’angolo avanti sulla sinistra. Un cappello floscio, un impermeabile: quasi un travestimento. Eppure, sulle spalle, incontenibili, ondeggiavano i riccioli rossi.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 17:14 | link | commenti (17)

mercoledì, 16 maggio 2007
novità del giorno

Avrei sulla punta delle dita la terza puntata di Camilla, ma today's news meritano evidenza, perbacco!
Cito dal blog di Ale&Kat questo acrostico sul mio nick, obbligatoriamente creato da Lunacies per il loro pazzo gioco:


Ringraziatemi!
In
Una
Rotatoria
Iniziarono
Urla!
Credo...
Ho
Investito
Ugo!

...per chi non sapesse chi è Ugo: http://katana78.splinder.com/post/11359655/MARCO++PARTE+IV

A voi Ale&Kat e a te Riuriuchiu, che mi hai reso la vita difficile per 5 minuti con un nick con lettere che si ripetono sempre! :p
Blogger: lunacies La mia homepage: http://lunaciesandjunebugs.splinder.com Contattami Guarda il medialog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lunacies

Non era certo facile, a dire il vero, e il risultato è esilarante!
Se qualcun altro vuole cimentarsi nell'impresa è il benvenuto!

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 13:58 | link | commenti (16)

martedì, 15 maggio 2007
Se le parole fossero soldi...

Pro o contro la famiglia, pluripare e single, monogami, poligami e allogami,  saremmo tutti ricchi sfondati.

Peccato, poi, che i più dimentichino che ciò che caratterizza la famiglia è l'amore quotidiano, corroborato da un sana dose di pazienza reciproca e di tenacia ben distribuita. Alla faccia di quanto è contenuto tra le scartoffie dell'anagrafe e del parroco, nonchè di tutti i parolai e i pennivendoli in circolazione.


Di conseguenza, niente piazze e niente bollini, per quanto mi riguarda.

Concludo con una bellissima citazione citabile (confidando nel fatto che l'autore la consideri copyleft!)

"Ovviamente, per me "famiglia" non sono i bolli del comune o i registri parrocchiali..." (Wilcoyote)

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 13:14 | link | commenti (15)

lunedì, 14 maggio 2007
messaggio promozionale culturale

Segnalo alla vostra attenzione un'iniziativa interessante di cui sono venuta a conoscenza.
Chi fosse interessato può richiedermi delucidazioni e contatti in pvt. Grazie!

Progetto di ricostituzione del Comitato pavese della Società “Dante Alighieri”
 
 

La Società “Dante Alighieri”, fondata nel 1889 per diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, ha attualmente oltre 200.000 iscritti in Italia e all’estero (per una ampia documentazione sulla storia, le finalità, la struttura della Società, rimando al sito Internet www.ladante.it).
Tra le numerose province italiane sedi di Comitato attualmente non figura Pavia, dove il Comitato si è sciolto qualche anno fa. Ora, nell’ambito di un nuovo impulso che a livello nazionale si vuole dare alla Società, è vivamente auspicata la ricostituzione del Comitato di Pavia, che potrà attuare il programma della Società con modalità da definire, inserendosi in modo originale nella vita culturale della nostra città. Ad esempio, il Comitato pavese potrebbe istituire – riprendendo e rinnovandola - una tradizione del precedente Comitato: un Concorso riservato agli studenti, anche universitari,  relativo a contributi (multimediali o cartacei, in prosa o poesia) riguardanti la Commedia dantesca. O ancora, si potrebbero promuovere brevi cicli di letture dantesche, o alcune conferenze e letture  legate ad anniversari di grandi autori della letteratura italiana, o altro – sempre nello spirito della promozione della lingua e della cultura italiana.
Preliminare e fondamentale è però la ricostituzione del Comitato, per la quale è necessaria l’adesione di almeno 50 soci, ai quali si richiede una quota annuale di 10 euro. Una quota più alta (35 euro) consente di ricevere la rivista trimestrale “Pagine della Dante”, rinnovata e ricca di firme prestigiose. La cifra è inferiore per alcune categorie di soci (es. studenti di istituti superiori: 2 euro; alunni di scuola media o elementare: 1,50 euro).

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 11:42 | link | commenti (5)

mercoledì, 09 maggio 2007
Il sogno di Camilla

Nel sonno ogni rumore esterno era tanto lontano da non essere udibile e tutto taceva, fuorchè l’inconscio.

Improvvisamente Camilla si era trovata davanti ad uno strano cantiere, con un solo operaio e una abitazione curiosa ormai portata al tetto in una qualche maniera. Il volto dell’operaio come il destinatario della telefonata non fatta, ma forse non era lui. Nei sogni le identità sono solo piccole crete appena sbozzate.

Una casa con cento porte e neppure un pilastro, neppure un muro. Lui che si affannava a tinteggiare, puntellare, rafforzare. Lei avanzava ai margini del giardino, ma non arrivava mai in posizione utile per dare una mano. Come trasparente, non veniva notata, non veniva salutata, non riceveva alcuna richiesta di aiuto. Vedeva tutto come un fantasma, piena di buone intenzioni, sentendosi un angelo privo di poteri. Forse, il fantasma di un angelo.

Sensazione odiosa, urlare un saluto mentre la voce non esce.

Da una porta si era affacciata una ragazza dai capelli rossi; ecco, la vede, le parla.

“Queste porte hanno tutte chiavi identiche. Ma lui non vuole una sola porta. Di una porta con un mazzo ha paura di perdere le chiavi. E teme che si rompa la porta. Così ha fatto cento porte e cento mazzi intercambiabili e non sarà mai chiuso fuori.”

Mentre le crepe si facevano più vistose nell’edificio, la ragazza chiudeva la porta, non senza aver indicato una piccola baracca nell’orto, tutta in legno; l’aveva indicata come la poltrona su cui far accomodare l’ospite.

Camilla osservò che sopra l’arcata d’ingresso della baracchina c’era scritto il suo nome. Forse, in un angolo, una ciotola.

Intanto si sentiva una musichetta piripiri lallallà… piripiri lallallà… piripiri lallallà…

Camilla lottava contro la  forza che la attirava verso la baracchina a curiosare…

 

… Si svegliò in un lago di sudore e corse ad afferrare il cellulare sul tavolo: chiamata persa, accidenti. Numero sconosciuto.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 12:52 | link | commenti (12)

lunedì, 07 maggio 2007
un minuto di silenzio

Camilla si rendeva conto di quanto sarebbe stata inutile quella telefonata, che tante volte era stata tentata di fare. Meglio lasciar tutto così, quel che è dato è dato e se quel che resta è ricordo di una briciola non condivisa, che sia. Ci avrebbero rimesso il suo umore e il suo credito telefonico.
Meglio, anche, avere evitato un incontro. Il fiato contro il fiato, il vento contro il vento e tra le orecchie di un sordo.  Che poi le avrebbe ricordato, per contrasto o per analogia, tanti altri incontri della sua vita. E proprio non era in vena.
Guardando nel cielo sopra i tetti, si impose un minuto di silenzio. Assoluto. Dentro e fuori dal suo mondo interiore.
Un aereo, come quando... sì, la prima volta che lui aveva raccontato...
No. silenzio. Un minuto di silenzio.
E il lupo perde il pelo ma... e lei aveva cercato di dirglielo...
e dai, silenzio.
insomma, quell'altro era sparito troppo e lui che non sapeva sparire, togliersi dai piedi e dalla testa degli altri... delle altre... Silenzio!
Ricominciamo a contare il minuto.
"Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino.." ma proprio questa doveva sentire il vicino del piano di sopra?
sileeeeeennnzzziiiiiooooooo..... sssssssssssstttttttt....
Driin driiiin, il campanello alla porta. "No guardi, l'aspirapolvere che lei vende coi diecimila accessori autopulenti non mi interessa, neanche se fa i mestieri da solo. Buongiorno".
Allora: minuto di SILENZIO!
Che poi vorrebbe sapere perchè se l'è presa a cuore... Cioè lo sa, come gli angoli complementari, no?
O come il mappamondo, che deve, deve avere due poli...
eh no, silenzio.
biribì biribì, citofono: "Se ci penso a Dio? Guardi, lo stavo implorando proprio ora di lasciarmi in pace, che con questa storia dell'amatevigliuniglialtri mi sto prendendo dei mal di pancia che lei nemmeno si immagina! E comunque, non ho voglia di parlarne. Buonasera."
Prendiamo il cronometro e fissiamolo intensamente, si disse: un minuto, come omaggio da requiem e per calmarsi, ecco. Il requiem del tempo speso male.
...
pripri lallalà, telefono: ...
Camilla dormiva. Si era addormentata prima di arrivare a metà del suo minuto di silenzio.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 01:26 | link | commenti (12)