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Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi.
Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.
wilcoyote in Requiem doppio
utente anonimo in Alice allo specchio
wilcoyote in Alice allo specchio
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riuriuchiu in Alice allo specchio
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REGALINO DEL GIORNO
(ovvero, dacci oggi il nostro software quotidiano)
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Il ribrezzo
Dell’ingiustizia, della fame, della tortura
Lo sentiamo pesare come zavorra nel petto
E anche se il mondo rinasce a ogni stagione
È sempre qui con noi il dolore
Di chi ha provato la fatica
Di continuare ad essere
Uomini
Nella melma.
(per la Shoah e per tutte le situazioni in cui la crudeltà umana ha cancellato ogni civiltà)Primo direttore d'orchestra al cembalo del teatro civico di Voghera nel secondo decennio dell'Ottocento; è lui il compositore di cui alcuni di voi mi hanno chiesto notizie in seguito all'ascoloto del frammento audio che ho pubblicato in uno dei post precedenti. Il suo contratto prevedeva in relatà un'azione piuttosto capillare e diversificata nella vita cittadina, perchè non si limitava all'attività teatrale: era previsto che suonasse l'organo in duomo e che istruisse per un quadriennio almeno due allievi di canto o di strumento.Nel frattempo, si dedicò anche alla stesura di un testo che ebbe una certa rilevanza nel settore didattico: Saggio teorico-pratico musicale, ossia nuovo metodo di contrappunto.
Secondo i recenti studi storici e critici che sono culminati nell'incisione di un cd, Colla non è banalmente un muscista da salotto, uno dei tanti trascrittori e rielaboratori di arie d'opera ad uso dei dilettanti. Certo, secondo la moda del suo tempo, ogni tanto rossineggia (nei tempi veloci) e bellineggia (in quelli lenti). Ma a molti suoi pezzi viene riconosciuta una vena originale, non priva di aperture a
sviluppi futuri della storia della musica.
Le informazioni che riporto sono prese da una pregevole e accurata monografia:
Vincenzo Colla e la vita musicale vogherese nel primo Ottocento Autore: Dellaborra Mariateresa
Editore:Cooperativa Editor. Oltrepò
Questa è, invece, la copertina del cd (pubblicato da Tactus Records):
L'illustrazione è un quadro dell'artista, pure vogherese, Ambrogio Casati (1897 – 1977).
Qualcuno sa spiegarmi come potrò far capire ai ragazzi che in aula è importante non sporcare, non esultare gridando se accade qualcosa che fa piacere, avere un attegiamento educato e rispettoso del lavoro altrui?
non sarà facile dopo che hanno avuto di questi esempi:
"
Ben presto il professore diventa un vecchio professore. Non che questo mestiere logori più di un altro, no... è il fatto di sentire tanti genitori parlargli di così tanti figli - e così facendo parlare di se stessi - e sentire i racconti di tante vite, tanti divorzi, tante storie di famiglia: malattie infantili, adolescenti che non tieni più, figlie predilette il cui affetto ti sfugge, pianti per i fallimenti e moti di orgoglio per i successi, tante opinioni su tanti argomenti, e sulla necessità di leggere, in particolare, l'assoluta necessità di leggere, che ottiene l'unanimità.
Il dogma.
Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che "divorano libri" e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore, "perché non c'è miglior critico del vaglio del tempo", quelli che passano l'età matura a "rileggere", e quelli che hanno letto l'ultimo Tale e l'ultimo Talaltro, perché bisogna pure, signore, tenersi al corrente...
Ma tutti, tutti, in nome della necessità di leggere.
Il dogma.
Compreso colui che oggi non legge più ma, afferma, un tempo ha letto molto, solo che ormai ha gli studi alle spalle e una vita "riuscita" - solo con le proprie forze, naturalmente (è di quelli che "non devono niente a nessuno") - ma ammette senza difficoltà che quei libri, di cui non ha più bisogno, gli sono stati molto utili... addirittura indispensabili, sì, "in-dis-pen-sa-bi-li!"
"Bisogna che questo ragazzino se lo ficchi in testa!"
Il dogma."
Daniel Pennac, Come un romanzo
Ieri ho devoluto il mio pomeriggio alla memoria di un bravo compositore della prima metà dell' '800. Uno dei tanti, nati in provincia, che hanno prodotto e diffuso capillarmente la bellezza musicale nei nostri teatri cittadini, senza mai arrivare ad essere grandi celebrità. Quando lui dirigeva qui la stagione teatrale la mia città non aveva neppure ancora un teatro degno di questo nome: gli spettacoli si tenevano in un oratorio riadattato a quell'uso. Il teatro sarebbe stato inaugurato circa 23 anni dopo la partenza di questo musicista dal nostro piccolo borgo, alla ricerca di successo a Milano e Trieste.
Ascoltando i suoi componimenti, eseguiti al flauto da Mario Carbotta, mi è venuto da pensare a quanti hanno coltivato e diffuso l'arte e la bellezza, ma non sono mai giunti a oltrepassare le barriere della notorietà, restando comunque fermento, lievito, sale per le piccole e profonde gioie degli esseri umani: soprattutto la piacevolezza di un pomeriggio o una serata di ascolto, di osservazione, di apertura del proprio spirito alle sensazioni piacevoli.
(per non tediare chi non ama la musica del passato, darò ulteriori info in pvt a chi le desidera)
Oggi, distribuzione pagelle: che pace!
Trovare la bellezza nel proprio lavoro è sempre una sfida: in certi giorni è più facile che in altri.
''Mi dimetto perché tra l'amore per la famiglia e il potere scelgo il primo'',
(C. Mastella)
Commovente!
La bellezza è una qualità delle cose percepite che suscitano sensazioni piacevoli, che attribuiamo a concetti, oggetti, animali o persone nell'universo osservato, che si sente istantaneamente durante l'esperienza, che si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi ad un contenuto emozionale positivo, in seguito ad un rapido paragone effettuato consciamente od inconsciamente, con un canone di riferimento interiore che può essere innato oppure acquisito per istruzione o per consuetudine sociale.
Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.
(da WIKIPEDIA)
Per il compleanno di Wil (ormai lo posso svelare, anche lui ha scritto un post in merito!) Elmo ha rotto gli indugi, e si è scatenato in un remix personale di "Rudolph the red-nosed reindeer".
Per chi ha adsl e pazienza, ecco la chicca!
Dedicato in particolare al coro di Wil!