Eccomi

Utente: riuriuchiu
Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi. Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.

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martedì, 24 giugno 2008
questione lessicale

vignetta e-mule sarkozy

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 23:21 | link | commenti (9)

giovedì, 19 giugno 2008
Il peso dell'umiltà e una dedica emozionata

a K.

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...

(Eugenio Montale, Ossi di seppia)

Quando mi è stato possibile leggere la traccia, ho subito avuto l'impressione che il testo di Montale si riferisse a un uomo e le domande di analisi del testo proposte per i nostri candidati non fossero coerenti.
Però io penso sempre bene degli altri e male di me stessa: così ho attiribuito la sensazione a una mia personalizzazione della lirica, i cui versi mi hanno fatto subito pensare a un amico che non vedrò più e al quale mi permetto di dedicarli, pubblicandoli qui, perchè io non saprei scrivere nulla di più bello per lui.

E poi, non avendo la possibilità di fare ricerche e avere informazioni sicure sul momento, cosa avrei potuto dire? Forse "ragazzi, magari mi sbaglio, ma secondo me al Ministero si son bevuti il cervello?" oppure "non fate 'sta fregnaccia?" "inventatevi voi delle domande più sensate?"
Bah, così è stata fatta e così me la beccherò. Con le sue incongruenze e con tutta la storia delle donne di Montale tirata fuori per commentare una poesia dedicata a un ballerino russo.
Quel che mi secca di più è che con la mia umiltà ci faccio anch'io la figura dell'ignorante.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 17:52 | link | commenti (17)

domenica, 15 giugno 2008
Quella femminilità che mi manca

(un grazie a giuseppe e a un anonimo commentatore, che hanno in misura diversa contribuito a ispirarmi questo post)

Dev'essere un difetto di formazione all'origine.
Forse, quando le altre femmine si preparavano ad essere principesse, io guardavo troppi cartoni giapponesi di robot e leggevo troppi fumetti della Marvel. Così ho continuato a pensare di essere in grado di imboccare quella stretta galleria per spiccare il salto alla fine e diventare goldrake, o che ci fosse qualcuno in grado di passarmi i componenti, o di poter imbrigliare comportamenti non graditi in una rete di ragnatela.

Lo so, è sbagliato ritenersi supereroi. Ho già imparato, in più occasioni, che sono un fragilissimo essere umano.

Il fatto è che a me, da bambina, non piaceva Walt Disney (a parte Topolino, ovviamente). Gli Aristogatti, più per il fatto di essere “aristo” che di essere gatti, mi facevano vomitare; Lilli e il vagabondo mi facevano piangere.

Quella casalinga ingenua di Biancaneve circondata dai nanetti mi dava sui nervi: al diavolo lei e le mele.

Perché siano sempre le belle e mai i belli ad innamorarsi delle bestie non l’ho mai capito.

Quella mistificatrice travestita da principessa di Cenerentola, che ha insegnato a generazioni di donne la falsità dell’aspirare ad essere belle per un principe azzurro, io la citerei ancora oggi per danni alla dignità femminile.

E un altro pessimo esempio, che ha generato storture nella mente delle donne cresciute con queste panzane, è la sirenetta. Nessuna come lei ci ha insegnato a perderci dietro esseri insignificanti, per di più ostinati nell’amare inspiegabilmente un’altra.

 

Il desiderio di essere amate e di sacrificarsi per amore viene inculcato alle donne fin dalla primissima infanzia con questo genere di favolette, disneiane e non.

Così poi capita di leggere di signore e signorine disposte a tutto per conquistarsi un principe o una bestia. Che poi, il rospo schifoso e il principe sono la stessa cosa, no? Basta un bacio…

 

Ecco, io in questo femmina non la sono mai stata.

Al massimo, sono un po’ curiosa e pettegola, questo sì.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 19:17 | link | commenti (22)

venerdì, 13 giugno 2008
Opinione

Le persone interessanti credo che smettano di esserlo quando si rivelano bambini nel senso peggiore del termine, cioè non sanno affrontare con franchezza la realtà, ma giocano a nascondino.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 18:04 | link | commenti (16)

domenica, 08 giugno 2008
Una serena domenica di giugno


Questo il cielo su di noi oggi alle 14,30, mentre, coraggiosamente, con Elmo pieno di energie, anzi, in stato di evidente tensione pre-agonistica (e anche sciaguratamente ottimista, convintissimo che di lì a poco sarebbe tornato il sole), ci presentavamo al raduno - con una quarantina di altri pazzi che si sentivano in clima ostinatamente prevacanziero, un piccolo schieramento di vigili urbani e di volontari della protezione civile e della croce rossa -  per la biciclettata cittadina.
Qualche secondo prima della pioggia a secchiate, i vigili ci hanno dato appuntamento per domenica prossima alla stessa ora. Non abbiamo fatto in tempo a fare trenta metri per raggiungere i portici più vicini a casa nostra, che la situazione era questa:

Immag083Potete dedurre le dimensioni delle gocce da come si vedono gli schizzi in fotografia...
Per fortuna, esistono i programmi alternativi. Elmo ha avuto subito un'idea geniale per rendere più avventurosa la sua vita, schivando i vecchietti a passeggio sotto i portici di un soffio (loro mica si scoraggiano per un temporale, però guardavano il suo slalom un po' preoccupati). E comunque, con le gomme bagnate, il nostro prode ciclista è riuscito a misurare eccellentemente in una posa elastica distesa il lastricato.

Il nostro programma alternativo alla biciclettata, però, era ben diverso... ;-)

Immag084

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 23:23 | link | commenti (7)

domenica, 01 giugno 2008
Senso di libertà

oltre le stelle e il cielo / è nascosto sul fondo dell'anima... (così mi sembra che faccia una canzone dei Tiromancino)

oppure la libertà è davvero tra le maglie della rete?
Tra il riflettere e il narrare un altro bel tema proposto da Ibrid@menti.
"LIBERI IN RETE - ibrid@prosa, ibrid@poesia

Tema: Liberi in rete
Virtualità significa possibilità di una libertà che non abbiamo mai conosciuto nel mondo off-line. Grazie alle tecnologie digitali, diventa possibile comporre, costruire un mondo artificiale, che ha carattere di singolarità: un mondo che è fatto soltanto per me, o per me e te, un mondo condiviso da un piccolo numero di persone (Franco Berardi)

Si tratta questa volta di dare ali all'immaginazione e di usare il testo per creare nuovi mondi. Perciò lo staff di Ibridamenti vi invita caldamente a partecipare perché abbiamo bisogno di sognare con voi."

e TANTO PER AGGIUNGERCI UN PO' DI SPOT AUTOCELEBRATIVO:
 
qui trovate il racconto che mi hanno pubblicato qualche giorno fa.

I milioni di soli hanno illuminato queste parole di: riuriuchiu alle 23:50 | link | commenti (13)