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Una con un diamante in fondo al cuore, così in fondo da non poter fare a meno di cercare ovunque la bellezza. Quella che permette di salvare il mondo, se sappiamo avere sogni e vogliamo credere in noi stessi.
Con la realtà ho un rapporto letterario: dimostro di avere tutti i difetti di Hermione Granger tranne i denti grossi, una propensione agli incarichi che attirano antipatie e rendono difficile la vita degna di Frodo Baggins, l’attitudine del signor Pekisch per i progetti bizzarri, qualche lavoretto alla Benjamin Malussène, ogni tanto ho crisi d'identità stile Alice (nel paese delle meraviglie) e … credo che continuerò questa lista a lungo in futuro, visto che in ogni libro che ho letto ho trovato qualcosa di me.
wilcoyote in Requiem doppio
utente anonimo in Alice allo specchio
wilcoyote in Alice allo specchio
wilcoyote in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
riuriuchiu in Alice allo specchio
profemate in Alice allo specchio
riuriuchiu in segreti presidenzial...
wilcoyote in segreti presidenzial...
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REGALINO DEL GIORNO
(ovvero, dacci oggi il nostro software quotidiano)
visitato *loading* volte
Potrei fare la dotta e citarvi la caduta di Parini con il suo altisonante esordio
"Quando Orion dal cielo
Declinando imperversa;"
Invece, considerato che il mio piccolo, altrimenti detto (da Elmo il filosofo ovviamente) Lolo Balolo il bebè dell'usignolo, si scatena al ritmo del video che riporto in coda, costringendomi a sorbirlo più volte al dì, direi che è il caso di sentirmi elastica come una palla, nonchè baciata dalla fortuna.
Oggi alle ore 11.08, infatti, un po' rincoglionita dalla mancanza di colazione, un po' tradita dalla mia proverbiale distrazione, un po' perchè 'sto cacchio di pedane sotto la cattedra sono barriere architettoniche assurde e quest'anno non sono ancora riuscita a farmela togliere...
SONO ROVINOSAMENTE FRANATA AL SUOLO SOTTO GLI OCCHI ESTERREFATTI DEI MIEI ALLIEVI
(se poi mi trovate su youtube ditemelo, che mi metto al posto dell'orsetto verde)
In ogni caso, benchè la caviglia fosse dolorante, il ginocchio ammaccato, la pressione non al top, ho raccolto le fotocopie che stavo per consegnare ai miei allievi e col sorriso sulle labbra (mentre la mia mente tirava reconditi improperi ovviamente) e ho cominciato la lezione.
I'm a gummy prof, yes I'm a gummy prof
a really funny, gummy, gelly, silly, gummy prof...
A chi passa veloce, ma soprattutto a chi oggi più di altri giorni si è ricordato di me...
Vorrei offrire
un sorriso di zucchero e burro
uno sguardo di miele
parole di cioccolata calda
nel freddo invernale
abbracci di panna
e rinfrescanti pensieri
per le giornate afose
che come sempre
torneranno
Grazie a tutti!
Last but not least, i più dolci degli auguri sono da condividere con Smilla, nata il mio stesso giorno!
Per lei, solo per lei, una citazione (forse) d'autore:
(Sembra futile, ma qualcuno vi riconoscerà la citazione commemorativa.
E poi, dietro questa frase ci sono molti più pensieri di quanti se ne possano immaginare.)
LA VERITA' E' UNA SOLA
TUTTI SIAMO ISCRITTI A FACEBOOK
(tutto scorre, bene fin che va)
(i chiodi restano, ma c'è anche il gusto di continuare)
(non cercate di sbrogliare la matassa intricata, non cercate misteri: oggi mi va di essere ermetica)
«L’indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica. […] Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti». (A. Gramsci)
Ci sono momenti in cui il mio lavoro mi sembra proprio una lotta all'indifferenza.
Forse non è un caso che faccia rima con pazienza.
Il tormento è avere la sensazione che sfugga lo strumento giusto, che il tempo non basti mai, che le energie, la forza, la costanza, la cultura non siano sufficienti allo scopo.
Poi, ogni tanto, qualche piccola soddisfazione riaccende il lumicino della speranza.
Il libro della super elastimamma, ufficialmente autodefinitasi mia omologa!
Editore: TEA
Pubblicazione: 09/2008
Numero di pagine: 265
Prezzo: € 10,00
ISBN-13: 9788850217236
ISBN: 8850217234
Disponibilità: Immediata in tutte le librerie (spero, perchè devo fare incetta per i regali di natale!!!)
Ricordate i miei post sulla lavatrice? 1 e 2
Bene, ora immaginatevi di stenderli, questi panni lavati di fresco e profumati.
Una fila ordinata, in cui le forme e i colori si corrispondono.
Non ve ne accorgete, ma intanto si riordinano anche i ricordi. Tutti in linea con il tempo, dai più vicini ai più remoti.
Le memorie hanno tutte lo stesso profumo, un po' sacrale di incenso, un po' dolciastro di violetta: è l'odore che il tempo lascia dentro di noi, insieme ai volti, alle parole, ai gesti.
Ci sono già nella mia vita troppi volti che hanno solo il profumo dell'incenso e della violetta, purtroppo.
Quando Elmo è uscito di casa per il suo primo giorno di scuola c'era un sole limpidissimo; ha trovato ad attenderlo una scuola luminosa ed un'aula preparata con cartelloni colorati, bellissimi. Le maestre erano sorridenti e incoraggianti.
Quando riuriuchiu, in un tempo che sembra ormai remotissimo, partì di casa per il suo primo giorno di scuola, era una giornata buia di ottobre; c'era già la nebbia e le foglie dei tigli del viale, cadute a terra, crocchiavano sotto i suoi piedi. Ad accoglierla un'aula grigio penitenziario, una maestra che odiava i cartelloni colorati e che diceva: "io non mi adeguerò a voi, sarete voi che dovrete adeguarvi a me" (doveva aver studiato pedagogia in un campo addestramento dei marines).
Quando fa di questi confronti riuriuchiu non riesce a credere a quelli che dicono che il mondo va sempre peggio e che i nostri figli sono destinati a star peggio di noi.
Domani accompagno Elmo al suo primo giorno di scuola elementare: sono già agitatissima!

senza parole, ricordi silenziosi nella notte
quando nel buio si ricorda il sole
quando nel silenzio si rievoca il rumore del mare
con il suo sciabordare costante
tra gli scogli e il profumo della vegetazione
I panni nel cestello, come i destini nella vita.
Come le persone, che non si vedono per anni e poi si incrociano, una dopo l'altra, in una sola giornata.
Volti di tempi diversi e tutti lontani. E ti sembra di avere una lunghissima vita dietro di te, fatta di tempi remoti in cui quasi non ti riconosci.
Girano, come i pensieri quando si ricomincia e si cerca di ritrovare il filo di tutte le matasse lasciate a metà nell'estate.
Anche le scatole girano a qualcuno, che voleva le cose diverse.
Mentre a qualcuno ruotano gli occhi felici, perchè proprio così le voleva.
E tutto insieme è un gran rimestarsi di pensieri e di parole, in un teatro di colori e di schiuma.
(e non è privo di sostanza come sembrerebbe, pensateci)